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“Letteratura e Creatività” è il luogo in cui lo sconosciuto trova voce, dove il mistero e l’immaginazione si incontrano per creare mondi nuovi

Aristotele ci insegna che tutto inizia dal thauma (θαῦμα), che deriva dal verbo greco thaumázein (θαυμάζειν), e indica quella sensazione di “meravigliarsi” o “essere colto da stupore”. Non è solo un sentimento di bellezza, ma anche di inquietudine, di paura mescolata al fascino, che nasce quando ci troviamo davanti a qualcosa che non comprendiamo e ci chiediamo: “Cos’è? Cosa significa? Dove mi porterà?”. Questo stesso sentimento domina la letteratura, l’arte e la creatività. Come scrive Omero:“Il fascino dell’ignoto domina tutto.”È quell’attrazione irresistibile verso ciò che non possiamo spiegare, che ci spinge a esplorare, a creare, a dare forma all’invisibile. Thauma non è un’emozione semplice. È un intreccio di paura e stupore, di inquietudine e bellezza. È lo stesso sentimento che provavano gli antichi osservando il cielo stellato, cercando di comprendere i misteri del cosmo. È il tremore di Ulisse che si spinge oltre i confini del mondo conosciuto, il dubbio di Dante davanti alla porta dell’Inferno, lo stupore di un bambino davanti a una storia che lo porta lontano. La letteratura nasce dal thauma. Nasce dall’inquietudine di non sapere e dal desiderio di scoprire. Ogni grande opera, ogni poema, ogni racconto è un tentativo di esplorare ciò che ci spaventa e, al tempo stesso, ci affascina.

 

  • Nei classici, il fascino dell’ignoto ci guida verso mondi sconosciuti: le sirene che tentano Ulisse, l’Inferno che Dante attraversa con Virgilio, la Medea di Euripide che svela l’abisso dell’animo umano.

  • Nella letteratura moderna, lo stesso fascino si traduce nella ricerca di significato: l’uomo che si confronta con la solitudine, la donna che sfida i confini imposti dalla società, il mistero della vita nell’era della tecnologia.

  • Nella scrittura personale, thauma è una scintilla creativa: è la paura di non essere compresi e il coraggio di provare comunque, di trasformare emozioni e pensieri in qualcosa di tangibile. Essere creativi significa guardare l’ignoto senza distogliere lo sguardo. Significa accettare la paura, ma lasciarsi guidare dalla meraviglia. Ogni poesia scritta, ogni racconto narrato, è un modo per affrontare ciò che ci sfugge, per dare forma a un mondo che ancora non esiste.


Questa rubrica vuole essere un richiamo a non temere il mistero, ma a lasciarsi affascinare da esso. Perché è proprio lì, nello spazio tra paura e meraviglia, che nascono le storie più belle. Che tu sia un lettore appassionato o uno scrittore in erba, questo è il tuo spazio. Lasciati guidare dal fascino dell’ignoto. Prendi quella paura, quella meraviglia, e trasformala in qualcosa di straordinario. Ricorda che ogni grande storia nasce da un momento di stupore. E ogni stupore può diventare una storia che cambia il mondo.


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