“Letteratura e Creatività” è il luogo in cui lo sconosciuto trova voce, dove il mistero e l’immaginazione si incontrano per creare mondi nuovi
- Logos Stalettì
- 13 gen
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Aristotele ci insegna che tutto inizia dal thauma (θαῦμα), che deriva dal verbo greco thaumázein (θαυμάζειν), e indica quella sensazione di “meravigliarsi” o “essere colto da stupore”. Non è solo un sentimento di bellezza, ma anche di inquietudine, di paura mescolata al fascino, che nasce quando ci troviamo davanti a qualcosa che non comprendiamo e ci chiediamo: “Cos’è? Cosa significa? Dove mi porterà?”. Questo stesso sentimento domina la letteratura, l’arte e la creatività. Come scrive Omero:“Il fascino dell’ignoto domina tutto.”È quell’attrazione irresistibile verso ciò che non possiamo spiegare, che ci spinge a esplorare, a creare, a dare forma all’invisibile. Thauma non è un’emozione semplice. È un intreccio di paura e stupore, di inquietudine e bellezza. È lo stesso sentimento che provavano gli antichi osservando il cielo stellato, cercando di comprendere i misteri del cosmo. È il tremore di Ulisse che si spinge oltre i confini del mondo conosciuto, il dubbio di Dante davanti alla porta dell’Inferno, lo stupore di un bambino davanti a una storia che lo porta lontano. La letteratura nasce dal thauma. Nasce dall’inquietudine di non sapere e dal desiderio di scoprire. Ogni grande opera, ogni poema, ogni racconto è un tentativo di esplorare ciò che ci spaventa e, al tempo stesso, ci affascina.
Nei classici, il fascino dell’ignoto ci guida verso mondi sconosciuti: le sirene che tentano Ulisse, l’Inferno che Dante attraversa con Virgilio, la Medea di Euripide che svela l’abisso dell’animo umano.
Nella letteratura moderna, lo stesso fascino si traduce nella ricerca di significato: l’uomo che si confronta con la solitudine, la donna che sfida i confini imposti dalla società, il mistero della vita nell’era della tecnologia.
Nella scrittura personale, thauma è una scintilla creativa: è la paura di non essere compresi e il coraggio di provare comunque, di trasformare emozioni e pensieri in qualcosa di tangibile. Essere creativi significa guardare l’ignoto senza distogliere lo sguardo. Significa accettare la paura, ma lasciarsi guidare dalla meraviglia. Ogni poesia scritta, ogni racconto narrato, è un modo per affrontare ciò che ci sfugge, per dare forma a un mondo che ancora non esiste.
Questa rubrica vuole essere un richiamo a non temere il mistero, ma a lasciarsi affascinare da esso. Perché è proprio lì, nello spazio tra paura e meraviglia, che nascono le storie più belle. Che tu sia un lettore appassionato o uno scrittore in erba, questo è il tuo spazio. Lasciati guidare dal fascino dell’ignoto. Prendi quella paura, quella meraviglia, e trasformala in qualcosa di straordinario. Ricorda che ogni grande storia nasce da un momento di stupore. E ogni stupore può diventare una storia che cambia il mondo.
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