Un’opportunità concreta
- Logos Stalettì
- 12 mag 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Abbiamo passato un bel pomeriggio con Rocco Calabretta qualche giorno fa. Di quelli in cui
il tempo scorre tra racconti, aneddoti e idee che sembrano sogni ma in realtà sono progetti
concreti, realizzabili. Rocco è un vulcano di energia, di esperienza e di amore per il territorio.
Ha iniziato come giardiniere e manutentore, seguendo suo papà Ciccio, giardiniere prima di
lui, per villa Ciluzzi, Blu70 e tanti altri professionisti nelle nostre frazioni. Tra una battuta e un caffè, è emersa una storia che vale la pena raccontare: quella delle case vacanza di
Caminia, e di tutto ciò che potrebbero rappresentare per il nostro paese. A comprare queste abitazioni fu Giovanni Bui, calciatore del mitico Catanzaro degli anni ’70. Però anche
all’epoca, proprio come oggi, le squadre vendevano i giocatori più forti per far quadrare i
conti, e Bui fu ceduto al Torino. Fu durante quell’accordo che venne qui il vicepresidente
granata, il quale si innamorò del posto e comprò quelle stesse case. Era un industriale che lavorava per la Fiat e la Ferrari. Col tempo, quelle abitazioni furono sempre meno utilizzate.
E Rocco ebbe qui una soluzione molto intelligente: trasformare le ville in case vacanza.
Realizzare una casa vacanze è semplice e non vincolante, e tutte le migliorie che si fanno
nell’abitazione, per esempio installare condizionatori, rimangono poi ai proprietari. Lui si affida al tour operator Novasol, che garantisce gestione professionale e regolare. Il
proprietario paga una cedolare secca (22-23%), e resta responsabile di pulizie e
manutenzione. Ma il resto è semplificato, trasparente, e soprattutto legale. L’auspicio è che queste iniziative non restino confinate solo alle nostre ridenti frazioni marine: sarebbe
bellissimo vedere case vacanza anche nel centro storico di Stalettì. Non solo per rivitalizzare il paese, ma per creare un’alternativa concreta allo spopolamento. Oggi, anche grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, è attivo un comodo servizio navetta che collega
il centro con Caminia: una scelta intelligente, che rende possibile soggiornare in paese e
raggiungere il mare senza difficoltà. Un tassello in più per costruire un’offerta turistica
accessibile, sostenibile e distribuita su tutto il territorio. (Piccola parentesi, ora torniamo al
nostro argomento). La casa vacanza, infatti, può essere un vero motore per l’economia
locale. I turisti spendono, mangiano, comprano… e quei soldi restano sul territorio. Come ha raccontato Rocco, solo per ristrutturare le case, i proprietari hanno acquistato piastrelle e materiali da ditte di Stalettì, con migliaia di euro spesi qui, da noi. E poi: chi viene in vacanza ha bisogno di bar, trattorie, alimentari, esperienze. E qui, abbiamo già l’esempio del Bar Jolly, dove il proprietario “Peppe”, ha scommesso sul suo paese e ha dimostrato, e continua a farlo, grande capacità e visione imprenditoriale. Per mia personale esperienza, ci dice, le case vacanze portano a Stalettì tedeschi, svizzeri, americani, danesi, polacchi ecc., anche in bassa stagione, e questo dimostra che su Stalettì abbiamo possibilità di aprire nuove attività che mancano e che i turisti chiedono: trattorie, negozi di prodotti tipici, enoteca, noleggio bike, campo da padel, minigolf, pista da go-kart e tanto altro ancora, il tutto con una collaborazione reciproca e vantaggiosa per tutti, perché tutti i turisti, oltre al nostro mare stupendo, cercano l’incontro con la nostra storia e accoglienza passionale. Rocco ha trent’anni di esperienza alle spalle, e lavora con queste famiglie da decenni. È stato lui,
come abbiamo detto in precedenza, a consigliare la conversione delle case, a curare i
dettagli come i posti auto, e a promuovere una visione turistica che guarda in alto, ma tiene i
piedi ben piantati nel territorio. Poi abbiamo parlato di tante realtà calabresi che stanno
dimostrando come valorizzare la propria terra sia possibile, se c’è volontà. E in tutto questo,
Stalettì ha le carte in regola. Con un’amministrazione aperta e disponibile, con la Consulta attiva e tanti giovani pronti dare il loro contributo, è davvero il momento di crederci. Di fare rete. Le idee non devono restare aria: devono diventare cose. E le case vacanza, oggi, sono una cosa concreta che può cambiare davvero il volto del nostro paese

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