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Stalettì, Cassiodoro e il potere della conoscenza: cosa può insegnare un piccolo paese al mondo?


Se vi dicessi che un piccolo paese può dare una grande lezione al mondo intero, ci credereste? Probabilmente no. Perché siamo abituati a pensare che le grandi cose accadano altrove: nelle metropoli, nelle università prestigiose, nei palazzi del potere. Eppure, nel VI secolo d.C., qui a Stalettì, un uomo ha dimostrato il contrario. Stiamo parlando di Cassiodoro, che mentre l’Occidente cadeva a pezzi sotto il peso delle guerre e del caos, fece qualcosa di rivoluzionario: decise di salvare il sapere. Mentre tutti correvano dietro al potere e alle armi, lui si mise a raccogliere, copiare e studiare i testi dell’antichità per farli arrivare fino a noi. Se oggi conosciamo gran parte della cultura classica, è anche grazie a lui. E sapete qual è la cosa incredibile? Che scelse proprio questo posto, la nostra terra, per farlo. Non Roma, non Costantinopoli, non le grandi città dell’epoca. Scelse Stalettì. Cassiodoro ci ha lasciato una lezione che dovremmo ricordare più spesso: la conoscenza può renderti grande ovunque tu sia. Non servono grattacieli, non servono capitali enormi. Servono visione, passione e voglia di fare. E allora, oggi, cosa ce ne facciamo di questa storia? Possiamo limitarci a dire: “Ah, bello, Cassiodoro era un grande”, oppure possiamo prendere esempio. Se Cassiodoro ha trasformato un pezzo di costa calabrese in un faro di cultura, cosa ci impedisce di fare lo stesso, con i mezzi di oggi? Viviamo nell’epoca di Internet, delle connessioni globali, dell’informazione a portata di mano. Eppure, spesso, ci sentiamo piccoli, tagliati fuori. Forse perché abbiamo smesso di credere che possiamo essere noi a costruire qualcosa, qui, dove siamo nati. Stalettì non è stato solo il luogo in cui Cassiodoro ha vissuto, è stato il luogo che ha protetto il sapere dell’umanità in un momento in cui tutto sembrava destinato a scomparire. Senza il Vivarium, senza quel lavoro di conservazione e trasmissione della cultura classica, oggi molte opere fondamentali sarebbero andate perdute. Pensiamoci un attimo: Stalettì ha tutelato la conoscenza. Questo dovrebbe renderci orgogliosi. Significa che la nostra terra non è solo un luogo di bellezza naturale, ma è anche un luogo che ha fatto la differenza per il futuro della cultura. Cassiodoro non è stato solo uno dei tanti del passato, è stato un uomo di cultura e di idee, uno che ha saputo guardare oltre il suo tempo e immaginare il futuro. Ha costruito qualcosa che ha resistito nei secoli e che oggi è ancora qui, a ricordarci che il sapere va difeso, valorizzato, tramandato. E allora, cosa ne facciamo di questa eredità? Possiamo lasciarla lì, come una vecchia storia da raccontare di tanto in tanto, oppure possiamo farla vivere nel presente: conoscendola, studiandola, portandola avanti in quello che facciamo, in come vediamo il nostro paese e il nostro futuro.

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